Equità sociale, crescita sostenibile: da consumatore a protagonista. Sono questi i temi al centro dell'VIII Congresso ADOC Piemonte e Torino, che si è svolto oggi al Salone Buozzi della UIL di Torino. Lorenzo Cestari è stato eletto presidente dell'associazione piemontese.
"Il mondo è cambiato - ha sottolineato nel suo intervento la presidente ADOC Nazionale, Anna Rea -: la grande industria si è svuotata, la sanità pubblica sta lasciando posto a quella privata, le liste d'attesa esplodono, la guerra e l'incertezza aumentano la solitudine delle persone. Dobbiamo tornare a essere il sindacato delle persone, non solo dei lavoratori delle grandi aziende. Serve un nuovo modello di tutela e aggregazione dei consumatori".
"Le persone portano con sé una complessità di bisogni, ma anche di risorse - ha spiegato la segretaria generale UIL Piemonte, Chiara Maffè -. Hanno bisogno di tutela dei diritti, attraverso rappresentanza e contrattazione, e di tutela della cittadinanza su fisco, previdenza, consumi. Non solo di fronte alle truffe, sempre più diffuse, ma anche nel controllo quotidiano di bollette e spese. Per questo ADOC è un presidio fondamentale per la tutela del reddito delle persone. E reddito vuol dire dignità: un diritto necessario e irrinunciabile".
"Il nostro obiettivo - ha detto il neo presidente ADOC Piemonte, Lorenzo Cestari - è portare avanti idee coerenti con quanto emerso dal Congresso di oggi. I nostri interlocutori sono lavoratori, cittadini, utenti e consumatori: persone che vanno messe in connessione per rispondere al problema della solitudine che caratterizza la nostra società. Non basta proporre idee: bisogna dimostrare con i fatti che ADOC Piemonte può offrire soluzioni concrete ai cittadini. Serve mente aperta, capacità di cogliere le occasioni e di usare bene le risorse disponibili".
