Nessuna famiglia deve essere lasciata sola ad affrontare il peso della non autosufficienza. Garantire assistenza adeguata è una responsabilità pubblica».????
È il messaggio lanciato da Chiara Maffè, Segretaria generale UIL Piemonte, intervenuta oggi alla Lavazza di Torino all’iniziativa “Vivere a lungo, vivere meglio”, dedicata tema dell’assistenza agli anziani.
In Piemonte, oltre 12.000 persone non autosufficienti sono in attesa della quota sanitaria per entrare nelle RSA, mentre più di 14.000 necessitano di interventi di assistenza domiciliare. Dietro questi dati ci sono anziani con pensioni molto basse, risparmi che si consumano e famigliari chiamati a coprire i costi che dovrebbero essere a carico del pubblico. Assistere un parente può significare ridurre il proprio orario di lavoro, rinunciare a una promozione, utilizzare ferie e permessi, perdere opportunità professionali o abbandonare completamente l'occupazione.
"Il lavoro di cura non retribuito ricade ancora in misura maggiore sulle donne", ha ribadito Maffè. "Questo squilibrio contribuisce ad alimentare le disuguaglianze nell'accesso al lavoro, nelle retribuzioni e nelle pensioni, oltre a esporre chi assiste a rischi di isolamento e affaticamento fisico e psicologico".
La UIL chiede di incrementare i fondi per coprire la quota sanitaria e ridurre le liste di attesa nelle RSA, una rete di servizi territoriali integrata e accessibile, misure concrete a sostegno dei caregiver e di rafforzare il personale, con organici adeguati, formazione e retribuzioni dignitose.
«Non possiamo affrontare la trasformazione demografica in atto affidandoci soltanto alla buona volontà delle famiglie e alla dedizione degli operatori», conclude Maffè. “Servono scelte politiche precise, risorse adeguate e impegni verificabili”.
Vivere a lungo è una conquista. Vivere meglio deve essere un diritto
