Syensqo, stop alla produzione di C6O4 a spinetta marengo. Uiltec Piemonte: «un passo avanti per l’ambiente, ora servono garanzie e controlli»

02/11/2026
Syensqo, stop alla produzione di C6O4 a spinetta marengo. Uiltec Piemonte: «un passo avanti per l’ambiente, ora servono garanzie e controlli»

COMUNICATO STAMPA

SYENSQO, STOP ALLA PRODUZIONE DI C6O4 A SPINETTA MARENGO. UILTEC PIEMONTE: «UN PASSO AVANTI PER L’AMBIENTE, ORA SERVONO GARANZIE E CONTROLLI»

La decisione di Syensqo di anticipare la cessazione della produzione di C6O4 (composto chimico appartenente alla famiglia PFAS) nello stabilimento di Spinetta Marengo, rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2026 prevista dal rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale (AIA), rappresenta un passaggio importante per il territorio alessandrino.

A commentare la notizia è Alessandro Casellato, Segretario generale della Uiltec Piemonte, che sottolinea il valore del risultato raggiunto, senza perdere di vista le responsabilità e gli obiettivi ancora da conseguire: «La cessazione della produzione di C6O4 è un risultato significativo, che va nella direzione della maggiore sostenibilità dei processi industriali e della tutela ambientale. È importante che l'innovazione tecnologica possa offrire soluzioni concrete per superare l'utilizzo di sostanze che hanno rappresentato per anni una forte preoccupazione per il territorio e le comunità locali».

«In passato - aggiunge Gianni Di Gregorio, Segretario generale della Uiltec Alessandria - le problematiche legate all'utilizzo di queste sostanze avevano comportato la sospensione delle attività di alcuni reparti, con potenziali ricadute sull'occupazione, che l'azienda e le organizzazioni Sindacali hanno gestito con un tempestivo accordo sindacale. È un aspetto che ricorda quanto sia importante accompagnare ogni cambiamento tecnologico e ambientale con l’attenzione alle ricadute industriali e occupazionali. In questo percorso va anche riconosciuto il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento, che con la loro professionalità e competenza hanno accompagnato i processi di innovazione».

La UILTEC sottolinea tuttavia che il traguardo annunciato non esaurisce il percorso. Come precisato dalla stessa azienda, l'utilizzo di C6O4 proseguirà infatti in quantità residuali, pari a circa l'1% dei volumi dei prodotti finiti, per alcune produzioni per le quali non sono attualmente disponibili alternative tecnologiche.

«Ora, conclude Casellato, è necessario proseguire con determinazione affinché gli impegni ambientali si traducano in risultati verificabili. La tutela della salute e dell'ambiente deve procedere insieme alla salvaguardia dell'occupazione e alla prospettiva industriale dello stabilimento».

Torino, 02 novembre 2026


Questo sito web utilizza cookie tecnici, per migliorare l'esperienza di navigazione dei nostri visitatori e i cookie di Google Analytics in modalità anonima a fini statistici. Non vengono invece utilizzati cookie di profilazione o cookie con finalità di marketing, pubblicitarie e promozionali. Cliccando sul tasto "Tutti i cookie" verranno attivati sia i cookie tecnici, sia i cookie di Google Analytics. Cliccando sul tasto "Solo cookie tecnici" verranno attivati solo i cookie indispensabili al funzionamento del sito. Proseguendo con la navigazione il visitatore accetta la nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni cliccare sul link "Cookie Policy".
Cookie Policy