Sanità privata in Piemonte: i sindacati denunciano il dumping di AIOP

10/07/2026
Sanità privata in Piemonte: i sindacati denunciano il dumping di AIOP

COMUNICATO STAMPA FP CGIL, CISL FP, UIL FP Piemonte

Sanità Privata in Piemonte: i sindacati denunciano il dumping di AIOP. Pensano di “valorizzare le competenze” sottopagando i lavoratori ? 

TORINO, 10 luglio 2026 – FP CGIL, CISL FP e UIL FP del Piemonte esprimono forte sconcerto e  ferma condanna di fronte alle recenti dichiarazioni di AIOP Piemonte. L'associazione della sanità  privata, durante la sua assemblea annuale, ha chiesto alla Regione maggiori risorse per sostenere il  sistema riabilitativo e socio-sanitario, omettendo tuttavia una verità drammatica: i Contratti  Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) dei comparti della sanità privata e della residenzialità per  anziani sono scaduti rispettivamente da ben 14 e 8 anni.  

I sindacati denunciano come inaccettabile il paradosso di un sistema che chiede fondi pubblici a  Governo e Regione e, contemporaneamente, decide di sottopagare le maestranze che assistono i  cittadini e le persone fragili. Nelle stesse ore della richiesta di maggiori risorse, infatti, importanti  imprese piemontesi aderenti ad AIOP hanno deciso di affidare la gestione di interi reparti alla  cooperazione sociale, con l’unico e dichiarato obiettivo di abbassare il costo del lavoro.  

"L'effetto immediato è la creazione di un dumping inaccettabile tra professionisti che operano  quotidianamente fianco a fianco. Il rischio concreto è quello di generare un ambiente di lavoro  tossico, competitivo e svalutato, con stipendi da fame, a totale scapito della qualità delle cure per i  pazienti e i cittadini." 

Le organizzazioni sindacali ricordano alla Giunta Regionale che lo scorso 12 maggio il Consiglio  Regionale ha votato all’unanimità l'ordine del giorno n. 647. Tale atto impegna la Regione a  contrattare e accreditare esclusivamente i soggetti privati che rispettano scrupolosamente i diritti dei  lavoratori e i rinnovi contrattuali, garantendo che i servizi in convenzione non comportino  condizioni peggiorative rispetto al comparto pubblico. Lo stesso documento prevede la revoca  immediata degli affidamenti in caso di violazione di tali tutele.  

Alla luce di queste decisioni assunte all'unanimità dalla politica piemontese, FP CGIL, CISL FP, UIL FP chiedono alla Regione Piemonte l'apertura immediata di un tavolo di confronto. 

L'obiettivo è introdurre criteri stringenti sull'applicazione dei CCNL nei contratti di produzione in scadenza il 31 dicembre 2026, bloccando una volta per tutte la corsa al ribasso sulla pelle dei  lavoratori e dei malati.

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