COMUNICATO STAMPA UIL TRASPORTI PIEMONTE
CONSEGNE SEMPRE PIÙ VELOCI, CARICHI DI LAVORO SEMPRE PIÙ PESANTI: IL PREZZO DELL'E-COMMERCE CONTINUA A PAGARLO CHI LAVORA
Il commercio elettronico continua a registrare una crescita costante, sostenuto da consegne sempre più rapide e da un modello commerciale che promette ai consumatori spedizioni in tempi ridottissimi e, nella maggior parte dei casi, apparentemente gratuite.
Dietro questo sistema si nasconde però una realtà ben diversa. La pressione esercitata dalla continua ricerca della massima produttività viene trasferita lungo tutta la filiera della logistica fino a ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori addetti alla distribuzione dell'ultimo miglio.
Carichi di lavoro sempre più elevati, ritmi sempre più intensi e tempi di consegna sempre più compressi stanno determinando condizioni di lavoro che non possono più essere considerate sostenibili.
Con questi ritmi aumentano inevitabilmente il rischio di incidenti, di infortuni e di errori operativi. Troppo spesso, inoltre, le conseguenze ricadono direttamente sui lavoratori attraverso contestazioni disciplinari, richieste di risarcimento per danni ai mezzi o alle merci e altre penalizzazioni economiche che finiscono per incidere pesantemente sulla retribuzione mensile.
Non è accettabile che il costo della competizione commerciale dell'e-commerce continui ad essere pagato esclusivamente da chi ogni giorno garantisce il servizio.
È in questo contesto che nasce la vertenza promossa dalla UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta.
Con la proclamazione del 26 giugno 2026, la UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta ha dichiarato un primo pacchetto di sciopero riguardante gli autisti addetti al servizio di consegna dell'ultimo miglio operanti per Amazon Italia Transport S.r.l., articolato in due ore di astensione dal lavoro nelle ultime due ore di ciascun turno, con decorrenza dal 29 giugno 2026.
Poiché nessuna delle criticità denunciate ha trovato soluzione, la UILTRASPORTI, unitamente alle proprie RSA e sentiti i lavoratori interessati, ha proclamato in data 5 luglio 2026 un secondo pacchetto di sciopero, dal 6 al 12 luglio 2026, riguardante tutti gli autisti addetti alla distribuzione merci dipendenti dalle aziende aderenti ad ASSOESPRESSI e operanti presso i siti Amazon della Regione Piemonte.
L'elevatissima adesione registrata alle iniziative di sciopero costituisce la dimostrazione più evidente che i problemi denunciati dalla UILTRASPORTI sono reali e vengono quotidianamente vissuti dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Nel corso dell'incontro svoltosi il 9 luglio 2026 tra ASSOESPRESSI, le aziende operanti nella filiera Amazon, la UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta e le RSA, la parte datoriale ha sostenuto, attraverso dati statistici, che gli interventi organizzativi adottati avrebbero determinato una riduzione dei carichi di lavoro.
La UILTRASPORTI non condivide tale ricostruzione.
Le segnalazioni che continuano a pervenire dai lavoratori descrivono infatti una situazione profondamente diversa. Salvo limitati miglioramenti su alcune rotte, la maggior parte dei servizi continua a presentare carichi di lavoro eccessivi e incompatibili con condizioni di lavoro sicure e sostenibili.
Se davvero i carichi di lavoro si fossero ridotti, non si comprenderebbe l'eccezionale adesione registrata allo sciopero in tutti i siti interessati.
Nel corso del confronto la UILTRASPORTI ha inoltre chiesto ad ASSOESPRESSI e alle aziende se fossero previsti ulteriori interventi organizzativi in grado di ridurre concretamente i carichi di lavoro.
La risposta è stata negativa.
ASSOESPRESSI e le imprese hanno confermato di ritenere sufficienti le misure organizzative già adottate.
Questa risposta conferma come le imprese della filiera abbiano margini estremamente limitati di intervento sull'organizzazione del lavoro, essendo fortemente condizionate dai volumi di consegna, dagli standard operativi e dagli algoritmi definiti dalla Committenza.
Di fronte all'assenza di ulteriori soluzioni organizzative, la UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta ha avanzato una proposta precisa, concreta e immediatamente attuabile, aprendo una vertenza finalizzata al rafforzamento degli organici.
Per la UILTRASPORTI la vera risposta al problema dei carichi di lavoro non può essere ricercata in ulteriori modifiche organizzative, ma esclusivamente nell'aumento del personale.
La UILTRASPORTI ha pertanto chiesto un piano straordinario di nuove assunzioni, l'aumento delle ore di lavoro dei dipendenti part-time attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo parziale in rapporti di lavoro a tempo pieno, e un rafforzamento stabile degli organici.
Solo aumentando le rotte con il conseguente numero degli addetti sarà possibile distribuire correttamente i volumi di consegna, ridurre concretamente i carichi individuali, migliorare la sicurezza, diminuire il rischio di incidenti e garantire condizioni di lavoro dignitose.
Continuare a parlare di algoritmi, tabelle e statistiche senza affrontare il tema dell'insufficienza degli organici significa non voler risolvere il problema.
L'incontro del 9 luglio scorso si è pertanto concluso con esito negativo.
Nei prossimi giorni la UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta consulterà le lavoratrici e i lavoratori dei siti interessati proponendo la prosecuzione dello sciopero anche per la prossima settimana, fino a quando non saranno assunti provvedimenti concreti in grado di affrontare realmente il problema dei carichi di lavoro.
La straordinaria adesione registrata alle iniziative di sciopero dimostra che i lavoratori hanno già espresso con chiarezza il proprio giudizio.
Ora non servono altre statistiche. Non servono altri algoritmi.
Servono lavoratrici e lavoratori in più. Servono nuove assunzioni.
Servono più ore di lavoro per chi oggi è assunto con contratto part-time, attraverso la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo pieno e la stabilizzazione del personale con contratto a termine.
Questa è la proposta della UILTRASPORTI Piemonte e Valle d'Aosta.
Questa è l'unica strada realmente percorribile per ridurre i carichi di lavoro, aumentare la sicurezza e restituire dignità a chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale per il Paese.
Torino, 10.07.26
