L'intervento di Chiara Maffè al XIX Congresso nazionale UIL

04/07/2026 Padova

"Difendere l'occupazione, tutelare i salari, promuovere lavoro stabile e di qualità, rivendicare sicurezza, formazione, diritti e dignità". 

Questi i punti centrali dell'intervento della Segretaria generale della UIL Piemonte, Chiara Maffè, al XIX Congresso Nazionale della UIL

Dal palco ha ribadito che l'appuntamento congressuale rappresenta molto più di un momento statutario: è il luogo della partecipazione, del confronto e delle scelte che guideranno l'azione sindacale, sempre al fianco di lavoratrici, lavoratori e pensionati.

Nel suo intervento ha ripercorso l'impegno della UIL Piemonte nei luoghi di lavoro e nei territori, affrontando le crisi industriali, sostenendo l'occupazione e difendendo salari, diritti, sicurezza e dignità. Un impegno che continua in una regione ricca di eccellenze e innovazione, ma attraversata da profonde trasformazioni economiche e sociali.

Al centro della riflessione, la qualità del lavoro. Oggi avere un'occupazione non sempre significa poter vivere con serenità. Servono salari più equi, contratti stabili, formazione continua e un modello di sviluppo che metta al primo posto le persone.

Un passaggio importante è stato dedicato alla difesa della sanità pubblica e del pubblico impiego, elementi indispensabili per garantire uguaglianza e coesione sociale. 

Forte anche il richiamo alla sicurezza sul lavoro: ogni vita spezzata è una sconfitta per l'intero Paese. Per la UIL l'obiettivo di "Zero morti sul lavoro" resta una battaglia di civiltà, da portare avanti con prevenzione, formazione, controlli e responsabilità.

Guardando al futuro, l'attenzione si è concentrata sulle grandi transizioni industriali, a partire dall'automotive, che dovranno essere governate con politiche industriali, investimenti, formazione e partecipazione, senza lasciare indietro nessuno. Un pensiero particolare è stato rivolto ai giovani, che hanno diritto a un lavoro stabile e a un futuro costruito sulla qualità dell'occupazione e non sulla precarietà.

La conclusione è stata un impegno e, allo stesso tempo, un messaggio di fiducia: la UIL continuerà a essere un sindacato libero, autonomo e riformista, capace di accompagnare il cambiamento senza rinunciare ai propri valori.

Con mente lucida, cuore caldo e mani forti, il lavoro continua!

Questo sito web utilizza cookie tecnici, per migliorare l'esperienza di navigazione dei nostri visitatori e i cookie di Google Analytics in modalità anonima a fini statistici. Non vengono invece utilizzati cookie di profilazione o cookie con finalità di marketing, pubblicitarie e promozionali. Cliccando sul tasto "Tutti i cookie" verranno attivati sia i cookie tecnici, sia i cookie di Google Analytics. Cliccando sul tasto "Solo cookie tecnici" verranno attivati solo i cookie indispensabili al funzionamento del sito. Proseguendo con la navigazione il visitatore accetta la nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni cliccare sul link "Cookie Policy".
Cookie Policy