L’accordo sull’armonizzazione salariale proposto dalla Regione è carente nei contenuti e non segna alcun cambio di tendenza per i lavoratori della sanità pubblica". È quanto dichiarato oggi da Nazzareno Arigò, segretario generale UIL FP Torino Piemonte e Valle d'Aosta, durante una conferenza stampa presso la sede UIL di Torino.
Per la UIL FP - ha spiegato Arigò - la politica salariale non può essere un premio solo per alcuni. Non siamo contro i lavoratori del 118, che svolgono un lavoro di grande responsabilità e meritano di vederla riconosciuta. Ma armonizzare significa farlo a 360 gradi, al livello più alto del salario, per tutti.
Le eccellenze non stanno in una sola area: ci sono i pronto soccorso e tutte le professioni sanitarie che vi operano, il centro trapianti di fegato delle Molinette, gli operatori socio-sanitari nell’assistenza di base, il personale amministrativo che sostiene l’intero processo di cura.
Abbiamo già visto cosa è successo con l’indennità di pronto soccorso: disagi e spaccature nei gruppi di lavoro, lavoratori l’uno contro l’altro. Alla Regione avevamo chiesto più volte di destinare risorse per armonizzare quelle indennità. Ci era stato promesso un intervento, ma non è stato fatto nulla.
Ora nuove risorse pubbliche vengono stanziate per un’esigenza di natura contrattuale e finiscono nei fondi contrattuali comuni, lasciando alle singole contrattazioni integrative aziendali la decisione su a chi destinarle.
La UIL FP chiede un’armonizzazione trasversale, per tutti i lavoratori della sanità piemontese.
