Cgil Cisl Uil Torino esprimono il più profondo sconcerto e una ferma condanna per la brutale violenza sessuale subita nei giorni scorsi da una ragazzina di 13 anni alla periferia di Torino. Un atto vile, consumato in un luogo di quotidiana normalità, che sconvolge l’intera comunità e suscita un sentimento unanime di profonda solidarietà e vicinanza alla giovanissima vittima e alla sua famiglia.
Accanto al dolore per quanto accaduto, ferisce profondamente la notizia della scarcerazione dell’uomo accusato della violenza, avvenuta dopo appena due notti di custodia cautelare, con la sostituzione della misura con il solo obbligo di firma. Una decisione che desta ancora maggiore sconcerto alla luce di quanto emerso dalle immagini delle telecamere del minimarket, che avrebbero documentato, appena quaranta minuti prima dell’episodio ai danni della tredicenne, un’altra aggressione nei confronti di una donna adulta, non ancora identificata.
Pur nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, non possiamo nascondere il nostro disorientamento di fronte a una decisione che riteniamo incomprensibile.
Come organizzazioni sindacali, sentiamo il dovere di ribadire con forza che la violenza contro le donne e contro le ragazze non può mai essere minimizzata, relativizzata o considerata un fatto privato. È una ferita che riguarda tutta la società e che richiede una risposta ferma, concreta e senza ambiguità.
Torino, 01 settembre 2026
UFFICI STAMPA
